Son trascorse ormai tre settimane dall’ultima volta che t’ho vista, Dajla
araba città e fiore sulle dune.
M’hai guardato dal fondo dei tuoi occhi di sabbia e fierezza
e sento ancora vivo il tuo sapore di vento, cipolle e cammello,
che non c’è stato tuo muro che non m’è stata casa
non una jaima in cui straniera la mia anima
che ho lasciato un po’ lì al deserto
per dissetare qualche pietra arida.
Popolo Saharawi
m’hai dato il tuo cuore e io ti dò il mio
ogni tuo figlio è mio fratello
ogni tuo amico mio amico
la mia terra è la tua terra.
Son passate tre settimane ormai
ma sono ancora qui a volerti Dajla
liberata e libera
oltre ogni confine
ad accendere l’incenso
e ancora tre giri di té!
Shùkran hermanos
shùkran tafilét
shùkran,
y siempre
Sahara Libre!!!
Fulvio “Volvo”











